L’inizio dell’estate è uno dei periodi più belli per insidiare le trote con la mosca: una miriade d’insetti espleta in questo periodo i compiti riproduttivi e le schiuse si verificano durante quasi tutto il giorno, consentendo al moschista di impiegare in modo pressoché esclusivo le imitazioni galleggianti e quelle emergenti. Via via che le temperature aumentano, i piccoli animaletti acquatici preferiscono sciamare nel tardo pomeriggio, così come quelli pronti a deporre le uova si accostano alla superficie del fiume poco prima che faccia notte e questa esplosione di vita trasforma il corso d’acqua in una sorta di lunga tavola imbandita, i cui commensali dotati di pinne cenano abboccando tutti i vulnerabili insetti che transitano sopra le loro teste. Una vera e propria orgia alimentare, capace di incantare e di emozionare qualunque appassionato della canna da frusta che si accosta al fiume, giacché le opportunità di far catture, magari allamando un pesce di grossa taglia, sono davvero buone. Tuttavia non sempre è facile ingannare una bella trota che bolla freneticamente nelle ore del crepuscolo, perché i salmonidi assumono sovente un atteggiamento estremamente selettivo proprio durante questa fase della giornata e sono in grado di battere in astuzia quei pescatori che scelgono a casaccio le proprie insidie.
Innescare una mosca dissimile dagli animaletti in attività e che sono effettivamente mangiati dai pesci comporta, in molti casi, una reazione di rifiuto da parte del nostro avversario: ciò può indurci a ferrare avventatamente, col rischio di impaurire la trota. Da qui, prima di selezionare una nuova insidia per rimpiazzare quella rifiutata, conviene smettere per un attimo di pescare e provare a scorgere quali siano le reali prede dei salmonidi.
A far bollare le trote durante le sere estive sono speso quelle effimere di medio/piccole dimensioni che hanno raggiunto lo stadio di spinner e manifestano una colorazione marcatamente rossastra. Questi minuti invertebrati si radunano sul fiume in densi nugoli quando il sole cala all’orizzonte e si cimentano in acrobatici accoppiamenti per poi accostarsi all’acqua e deporre uova. Quando i pesci si nutrono di simili insetti tendono a disdegnare qualunque altro boccone, obbligando il pescatore ad “innescare” un artificiale che abbia le medesime dimensioni e analoga colorazione delle loro prede.
Per pescare in queste occasioni è opportuno ricorrere ad artificiali rossastri come la Red & Gold Devaux, mosca con buone capacità imitative e particolarmente galleggiante: la galleggiabilità è una qualità assai importante nella pesca al crepuscolo, giacché un’insidia che rimanere bene a galla risulta più visibile al pescatore, consentendogli di eseguire una precisa e tempestiva ferrata nel momento esatto della bollata. La Red & Gold Devaux, se montata su ami di piccola taglia, assomiglia agli spinner di alcune Baetis, mentre se costruita su uncini piuttosto voluminosi assume le sembianze dell’Ecdyonurus venosus: effimera che compare con una certa frequenza sulla superficie di molti fiumi durante i pomeriggi estivi.
Innescare una mosca dissimile dagli animaletti in attività e che sono effettivamente mangiati dai pesci comporta, in molti casi, una reazione di rifiuto da parte del nostro avversario: ciò può indurci a ferrare avventatamente, col rischio di impaurire la trota. Da qui, prima di selezionare una nuova insidia per rimpiazzare quella rifiutata, conviene smettere per un attimo di pescare e provare a scorgere quali siano le reali prede dei salmonidi.
A far bollare le trote durante le sere estive sono speso quelle effimere di medio/piccole dimensioni che hanno raggiunto lo stadio di spinner e manifestano una colorazione marcatamente rossastra. Questi minuti invertebrati si radunano sul fiume in densi nugoli quando il sole cala all’orizzonte e si cimentano in acrobatici accoppiamenti per poi accostarsi all’acqua e deporre uova. Quando i pesci si nutrono di simili insetti tendono a disdegnare qualunque altro boccone, obbligando il pescatore ad “innescare” un artificiale che abbia le medesime dimensioni e analoga colorazione delle loro prede.
Per pescare in queste occasioni è opportuno ricorrere ad artificiali rossastri come la Red & Gold Devaux, mosca con buone capacità imitative e particolarmente galleggiante: la galleggiabilità è una qualità assai importante nella pesca al crepuscolo, giacché un’insidia che rimanere bene a galla risulta più visibile al pescatore, consentendogli di eseguire una precisa e tempestiva ferrata nel momento esatto della bollata. La Red & Gold Devaux, se montata su ami di piccola taglia, assomiglia agli spinner di alcune Baetis, mentre se costruita su uncini piuttosto voluminosi assume le sembianze dell’Ecdyonurus venosus: effimera che compare con una certa frequenza sulla superficie di molti fiumi durante i pomeriggi estivi.
IL DRESSING
Iniziamo la preparazione della nostra Red & Gold Devaux innestando l’amo sulla ganascia del morsetto e fissando la seta di montaggio rossa al centro del suo gambo, impiegandola poi per legare la porzione basale di due hackle di collo di gallo rosso naturale: queste piume devono essere leggermente più grandi di quelle che adopreremmo per realizzare una mosca tradizionale di analoga misura
Con la pinzetta per hackle, giriamo una alla volta le due piume attorno alla metà anteriore del gambo dell’amo
Formiamo la testa della mosca con alcuni passaggi della seta rossa dietro l’occhiello e poi la saldiamo con una serie di nodini e una piccola goccia di colla
Infiliamo un piccolo tubicino di plastica sull’amo, facendolo scorrere dal lato dell’occhiello fino alla curva e permettendogli di oltrepassare il collarino. Quindi lo riportiamo leggermente in avanti, fermandolo sopra la testa della mosca in modo che chiuda a ombrello tutte le fibre del collarino d’hackle. Fatto ciò, fissiamo nuovamente la seta di montaggio all’asse dell’uncino
Da una lunga ed elastica hackle di collo di gallo rosso naturale, stacchiamo un ciuffetto di fibre e lo montiamo sul gambo dell’amo poco prima della curva. Questa codina deve protrarsi all’indietro per una lunghezza analoga a quella del gambo dell’uncino. Sul punto d’innesto della codina, blocchiamo uno spezzone di sottile tinsel dorato piatto
Avvolgiamo la seta di montaggio attorno ai tre quinti posteriori del gambo dell’amo, passando le spire del filato anche attorno a un breve tratto del collarino d’hackle
Giriamo il tinsel dorato attorno al corpo e formiamo l’anellatura dell’imitazione
Servendoci dell’apposito accessorio, eseguiamo una serie di nodini subito dietro il collarino d’hackle
Distribuiamo una leggera mano di colla su tutto il corpo e rimuoviamo infine il tubicino di plastica. Quando il collante si sarà essiccato, potremmo riporre la nostra Red & Gold Devaux all’interno della scatola porta mosche
MATERIALI PER IL DRESSING
AMO: a gambo lungo dal n.16 al n.12
SETA DI MONTAGGIO: rossa
CODE: fibre d'hackle di collo di gallo rosso naturale
CORPO: seta di montaggio rossa
ANELLATURA: sottile tinsel dorato piatto
HACKLE: di collo di gallo rosso naturale
SETA DI MONTAGGIO: rossa
CODE: fibre d'hackle di collo di gallo rosso naturale
CORPO: seta di montaggio rossa
ANELLATURA: sottile tinsel dorato piatto
HACKLE: di collo di gallo rosso naturale


